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Che cosa è una provincia religiosa - Breve storia della Provincia Italiana

Una Provincia Religiosa è costituita dall’insieme di comunità locali che condividono la vita fraterna e un comune progetto apostolico in una determinata zona geografica. Il suo territorio può comprendere più regioni o anche nazioni.

I motivi per cui un Istituto religioso decide di costituire delle province sono diversi: l’espansione geografica, l’esigenza di inculturazione nei diversi territori e ambienti differenti, l’aumento o la diminuzione dei membri, l’attenzione a mantenere tra le persone una unione di obiettivi, a favorire gli incontri e lo scambio tra le comunità.

La Provincia Italiana delle Figlie della Misericordia, così come è attualmente configurata, è nata nel 2002, dalla fusione delle Province di Savona, Genova e Roma.

Nel 1905 in Italia le Province erano addirittura cinque: Savona, Portomaurizio, Genova, Pontedecimo, Roma. Questo era dovuto non solo alla robusta espansione numerica delle suore, ma anche ad una certa difficoltà di comunicazione, di costi dei viaggi, che induceva a suddividere maggiormente le comunità e a costituire un “governo intermedio per il bene materiale e morale delle Suore, da un lato, nonché per un sollievo della Madre generale dall’altro”, come bene veniva spiegato in una lettera Circolare della Madre generale sr Leopolda Besio (17/11/1906).
Già nel 1968 le Province in Italia vengono ridimensionate e riunite in tre, e così rimangono fino appunto al 2002.

Dal 2002 ad oggi si è realizzato un processo di ristrutturazione delle Comunità che ha portato alla chiusura di alcune attività e all’apertura di altre, come anche ad una diversa distribuzione delle nostre presenze su tutto il territorio italiano e ad una apertura sull’Europa.

Attualmente nella Provincia Italiana ci sono: 32 Comunità, 30 sul territorio italiano, una in Germania e una in Romania.

La sede della Provincia è Roma. Nella Casa provinciale risiedono la Madre provinciale, la sua Vicaria e la Segretaria.
Insieme ad altre due Suore, che sono inserite in diverse comunità, si costituisce così il Consiglio provinciale, a cui spetta il compito di animare la formazione permanente delle Sorelle e di coordinare il lavoro di tutte secondo il progetto evangelico di Santa Maria Giuseppa Rossello, Cuore a Dio mani al lavoro, nelle diverse realtà ecclesiali, culturali e sociali del nostro tempo.