home  •  mail  •  link  •  mappa  •  news  •  Italiano   English   Français   Español   German   

Beata Ludovica De Angelis

Beata Ludovica De AngelisSuor Ludovica De Angelis nasce il 24 ottobre 1880 e lo stesso giorno viene battezzata con il nome di Antonina.
La sua è una famiglia numerosa: Antonina è la primogenita di otto fratelli. I genitori Ludovico De Angelis e Santa Colaianni sono contadini, vivono del lavoro dei campi a San Gregorio, piccolo borgo nell’Appennino Centrale, poco distante dal capoluogo abruzzese de L’Aquila.

La famiglia è stata la prima educatrice di Suor Ludovica: dai genitori ha imparato le prime preghiere e la sua formazione cristiana è costituita da tutte quelle piccole grandi pratiche religiose che fanno parte anche della nostra vita: la preghiera comune, la frequenza alla messa domenicale, la devozione alla Vergine.
In questo ambiente così semplice e con una istruzione catechistica essenziale è germogliata la sua vocazione alla Vita religiosa.

Nel 1903 partono da San Gregorio per Savona, sede dell’Istituto, due giovani della Parrocchia: una è sorella del parroco, il quale le accompagna nel lungo viaggio in treno dall’Abruzzo alla Liguria.
A Savona il sacerdote ha la possibilità di conoscere l’Istituto, il carisma e lo spirito della Madre Fondatrice, le Suore impegnate generosamente nel servizio dei poveri e dei malati e nelle opere di educazione e di istruzione delle fanciulle.

E’ molto probabile che il parroco nelle riunioni delle Figlie di Maria, a cui la giovane Antonina prende parte, abbia parlato di quelle vocazioni e abbia letto le lettere che arrivavano da Savona traboccanti di fervore e di entusiasmo.
Tutto questo insieme alla preghiera assidua fa maturare in lei la decisione di lasciare tutto e seguire le orme di Santa Maria Giuseppa Rossello.

La famiglia accoglie male la decisione di Antonina perché con la sua partenza sarebbe loro venuto a mancare un grande sostegno. Così, benché abbiano proprietà, le negano l’aiuto economico che le occorre. A tutto provvede il Parroco.
Il dolore per la separazione dalla famiglia, che per molto tempo non comprende la sua scelta, è una delle prove che la giovane affronta e vive come segno dell’autenticità della propria vocazione.

Antonina giunge a Savona il 14 novembre 1904 e inizia il Postulato.
Il 3 maggio dell’anno successivo entra in Noviziato e veste l’abito di Figlia della Misericordia prendendo il nome di Suor Ludovica.
Il 3 maggio 1906 si consacra a Dio professando i voti di povertà, castità e obbedienza.

L’anno 1907 è determinante per Suor Ludovica, che è tra le designate a partire per l’Argentina, dove, già dal 1875 erano andate missionarie le Figlie della Misericordia.
Il 14 novembre con altre quattro Sorelle si imbarca sulla nave "Lombardia" per approdare, il 4 dicembre successivo, al porto di Buenos Aires.

Ospedale dei Bambini a La PlataDopo un breve periodo di ambientamento e studio della lingua, all’inizio dell’anno 1908, Suor Ludovica è assegnata alla comunità dell’Ospedale dei Bambini nella città di La Plata.
Inizialmente è destinata alla cucina, alla dispensa e al guardaroba, lavoro che ella svolge con umiltà e serena volontà di dedicarvisi con costanza e amore.
Suor Ludovica sa bene che in qualsiasi situazione, sebbene umile e nascosta agli occhi degli uomini, si può amare il Signore, servire i fratelli e santificarsi; ha scoperto con gioia che in ogni luogo può essere un’autentica Figlia della Misericordia.

"Lottando" con le pentole, realizza dei meravigliosi giochi di "equilibrio economico" che le permettono di contenersi nei magri preventivi dell’Opera e nello stesso tempo di provvedere ai viveri e ai servizi per le incalzanti necessità degli assistiti.
Ma già sogna due cose: che si arrivi ad una certa disponibilità di mezzi così da assicurare la completa attenzione ai piccoli degenti e che ci siano risorse per offrire ospitalità e cure a tanti altri bambini che ne hanno bisogno.

Suor Ludovica è attenta all’altro, chiunque esso sia: non le sfuggono i problemi e le difficoltà degli addetti alla cucina che lavorano con lei e del personale in servizio all’Ospedale.
Di tanto in tanto Suor Ludovica visita le sale dei malati. Trova bambini che piangono per il male; scopre bambini abbandonati o trascurati dai genitori, bambini in preda al timore e alla tristezza, bambini ben curati dal punto di vista medico, ma tanto bisognosi di affetto. E incontra tante mamme sofferenti a cui è necessaria una parola di speranza.
La giovane religiosa diventa la persona amica e fidata, capace di accogliere e di offrire, insieme alla parola di conforto e di fede, un valido aiuto.

Presto Suor Ludovica viene chiamata ad incarichi di più grande responsabilità: i medici non si sono lasciati sfuggire le sue capacità di relazione e organizzative al punto che il Dott. Cometto, oggi diremmo il Direttore sanitario, la vuole Amministratrice dell’Ospedale.
La proposta sorprende e disorienta la Suora che inizialmente si oppone, dichiarando di non avere né esperienza, né istruzione per poter svolgere un tale compito.
Tuttavia l’insistenza da parte del Medico e della Direzione è tale che sia lei, sia la comunità sono costrette ad accettare.

Siamo nel 1909: da questo momento Suor Ludovica assumerà l’incarico e lo manterrà facendo onore ad esso con ammirevole e crescente dedizione.
All’arrivo di suor Ludovica, l’Ospedale dei Bambini è un edificio precario, con due sale in legno per 60 posti letto e pochi ambulatori; alla sua morte è dotato di 25 servizi specialistici e di 600 posti letto!
Suor Ludovica avvia la realizzazione di un sogno lungamente accarezzato: la costruzione di un ambiente dove ci fossero sole, luce, aria pura, cure speciali e abbondante alimentazione per il recupero dei bambini convalescenti e rachitici.
Ma prima di riuscire nell’intento quante tempeste e opposizioni! La lotta serrata per vincere le resistenze durò sette anni.
Solo la tenace volontà di Suor Ludovica, motivata da una causa così nobile e sorretta dalla preghiera di molti, poté superare gli ostacoli.
il Solarium fu edificato infine a Punta Mogotes, lungo un tratto di costa atlantica a 400 Km da La Plata.

L’Opera, oltre la difficoltà di reperire fondi, si scontrò anche con ostacoli burocratici e con interessi turistici e commerciali della zona, al punto che il Governo fece sospendere i lavori.
Finalmente, nel 1943, grazie al sostegno e alla fiducia da parte di tante persone, il Solarium fu inaugurato.

Per garantire al Solarium un rifornimento costante di derrate alimentari, Suor Ludovica progetta la creazione di una fattoria per l’allevamento del bestiame e la coltivazione di ortaggi e frutta.
La nostra Sorella mette in moto tutte le sue conoscenze fino ad arrivare al Ministro delle Opere Pubbliche al quale chiede la donazione del terreno, nella località City Bell, a 8 Km da La Plata.
Nel giro di pochi anni il fondo brullo e abbandonato si trasformò in un fertile podere. Attorno ad esso nacque una piccola ma fiorente comunità.
La capacità di questa Suora di creare aggregazione fa sì che, assieme alla cura dei campi si realizzi la cura delle persone: i contadini della zona trovano non solo lavoro, ma un punto di riferimento per la loro fede. Suor Ludovica e le sue consorelle avviano un progetto di catechesi per le famiglie, che condurrà alla costruzione di una chiesa, col tempo innalzata a parrocchia.

Domenica 25 febbraio 1962, all’età di 82 anni, Suor Ludovica muore.
Al termine di una lunga vita spesa al servizio di tutti i sofferenti, si abbandona con fiducia nelle mani del Signore Gesù, certa della sua misericordia e della sua promessa:  "Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo (…). Ogni volta che avete fatto queste cose ad uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me" (Mt 25, 34.39).

I primi passi del cammino di beatificazione di Suor Ludovica cominciano nel 1985, quando diverse persone si recano dalla Superiora dell’Ospedale dei Bambini, Suor Emilia Paternosto, e le raccontano di aver ricevuto grazie e favori divini per l’invocazione e l’intercessione della Superiora Ludovica.
Dal momento che questo movimento di fede popolare cresce sempre più, Suor Emilia ritiene opportuno informare la Madre Generale dell’Istituto delle Figlie della Misericordia, Suor Maria Rosalinda Luceri.

La Madre Generale, esaminati i fatti, si reca dall’Arcivescovo di La Plata, Mons. Antonio Quarracino, il quale il 30 settembre del 1986, nomina come Vice Postulatore per la causa diocesana Mons. Gabriel Amilcar Galetti, che subito dà inizio ai lavori.
Il 15 agosto del 1987 l’Arcivescovo di La Plata chiede alla Congregazione delle Cause dei Santi il "nihil obstat" per iniziare la fase giudiziale del processo. La risposta affermativa viene data il 17 settembre dello stesso anno.
Il 28 ottobre del 1987 si costituisce il Tribunale competente incaricato di esaminare il materiale raccolto sino a quel momento, verificare le dichiarazioni dei testimoni, redigere la vita di Suor Ludovica e analizzare tutti i casi di grazie ricevute per sua intercessione.

Il lavoro realizzato dal Tribunale è presentato dallo stesso Mons. Quarracino alla Congregazione delle Cause dei Santi nella sessione del 3 luglio del 1989.
Lo studio minuzioso realizzato dalla Santa Sede portò all’approvazione, l’8 maggio 1990, delle Virtù Eroiche di Suor Ludovica e al suo riconoscimento come Serva di Dio.

La seconda tappa del Processo di Canonizzazione ha inizio con la guarigione miracolosa, totale e definitiva di una bambina della città di La Plata, Antonella Cristelli, nata nel maggio del 1988 con paresi agli arti e gravi malformazioni vescico-uretali inferiori. All’età di nove mesi viene portata sulla tomba della Suor Ludovica dove accade l’inaspettato: la bambina improvvisamente riesce a mettersi in piedi da sola.
Questo fatto, scientificamente inspiegabile, fu l’inizio di uno sviluppo psico-fisico normale. A 20 mesi la bambina comincia a camminare e successivamente si constata la perfetta ricostituzione della vescica senza intervento chirurgico. Oggi Antonella è una ragazza sana e vivace.

Grazie a questo miracolo, il 20 dicembre del 2001 il Papa Giovanni Paolo II firma il Decreto Ufficiale sull’Eroicità delle Virtù della Venerabile Serva di Dio Suor Ludovica e due anni più tardi, 20 dicembre 2003, il Decreto di Beatificazione.
Il 3 ottobre 2004, insieme ad altri quattro testimoni dell’amore di Cristo, viene proclamata Beata da Giovanni Paolo II.